Il nostro pensiero sulla notte in cui abbiamo rischiato di perdere la cattedrale di Notre-Dame.

Ci trovavamo a Parigi appena un anno fa e la prima tappa del nostro breve soggiorno era stata Notre-Dame. La bella giornata ci aveva permesso di camminare lungo la Senna, percorrendo Pont-Neuf per giungere all’Île de la Cité.

Le bancarelle colme di libri usati che tratteggiavano i limiti delle vie, ci facevano sentire un po’ Hemingway e Fitzgerald: a Parigi è possibile immaginarsi in qualsiasi epoca e la nostra era quella della Lost Generation.

Una volta di fronte a Notre-Dame, percepimmo di aver raggiunto una meta importante, come quando a Londra capita di trovarsi davanti al Big Ben: questo tipo di edifici diventano architetture simboliche, cariche di ricordi per milioni di persone e rappresentano una sorta di sicurezza per chi vive la città ogni giorno.

Notre-Dame Paris

Quando lunedì abbiamo visto le immagini di Notre-Dame avvolta dalle fiamme, stentavamo a crederci. Recentemente ci sono stati molti episodi in cui il fuoco ha distrutto intere regioni e numerose vite: gli incendi in California, la tragedia di Grenfell Tower, il disastro a Mati in Grecia e la devastazione del Museo Nazionale del Brasile a Rio. Di fronte alle fiamme l’umanità si piega impotente.

In quella lunga, terribile serata abbiamo temuto che della cattedrale sarebbe rimasta soltanto la polvere. I vigili del fuoco procedevano con le operazioni ormai da ore, ma l’incendio non accennava a placarsi; i parigini in strada pregavano affinché Notre-Dame non venisse distrutta. In un momento di tumulto politico, in cui Macron stava per rivolgersi alla nazione sulla questione dei gilet gialli, la Francia si è fermata e con lei il mondo. Milioni di cuori rivolti verso l’Île de la Cité.

In mezz’ora si è deciso il destino della cattedrale: questa volta l’uomo, guidato dal coraggio e dalla pietà, ha avuto la meglio sul fuoco. Notre-Dame ha resistito alle fiamme, riportando gravi danni, ma restando per la maggior parte intatta.

Rosone Notre-Dame

Mentre iniziano i piani per riportare la cattedrale al suo celebre splendore, ricordiamo il suo profilo maestoso, come lo scorgemmo da una finestra della libreria Shakespeare and Company, durante quel soggiorno parigino. Il fuoco può portare via tutto, ma non la memoria.

© Foto Martina Ciani

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